mercoledì 27 aprile 2011

In ricordo di Sergio Ramelli 29 aprile


"..Finalmente l'ultima campana, è finita la scuola
anche per oggi potrai tornare a casa tua per riposare
ma sotto casa, davanti al portone, ti attendeva la morte,
non me immaginavi l'assurda ragione.
Un colpo, due colpi e altri colpi sul capo,
finché non furon certi di averti finito
i loro volti eran coperti dal rosso
come il tuo volto dal sangue che avevi già addosso.
La morte di un tempo aveva la falce,
la morte di oggi ha pure il martello,
lasciò la sua firma su quel muro di calce,
proprio di fronte al tuo cancello.
Per quarantasette giorni una madre
ha sperato e pregato accanto al letto del figlio morente
fino a quando una notte il suo cuore ha ceduto
ma alla gente non importò niente..."

Chiedo scusa, a chi visita questo blog per soli motivi cuclinari...come sarebbe giusto, e chiedo scusa  a chi non la pensa come me o a chi vede certi momenti della nostra storia italiana in modo diverso dal mio, ma per me è importante questa data, ho conosciuto la storia di Sergio Ramelli quando avevo la stessa età di quando lui è stata ucciso, e mi sono immaginata a tutte quelle cose che avrebbe potuto fare nella sua vita se avesse avuto la possibilità di CRESCERE, era un semplice ragazzo un bel viso, tanto coraggioso e premuroso verso la famiglia. Io ci penso spesso...
Sergio il mio pensiero è per te.

2 commenti:

Lucia ha detto...

Questo post mi ha commosso...

ChefPepe ha detto...

E pensare che mi sono presa i peggiori insulti per questo post,mi fa tanto piacere che ti abbia colpito. Il mio intento era solo fare una preghiera per un ragazzo barbaramente ucciso sotto casa sua, senza alcun motivo..
grazie mille...

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